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Marocco Slow: il Tafilalet
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In senso storico il Tafilalet è inteso come la zona compresa tra il fiume Ziz e il Gheris; effettivamente questo “mare di palme” deve la propria fertilità allo scorrimento delle acque sotterranee di questi due fiumi, anche perché sono rari periodi di piogge forti.
L’agricoltura si basa, quindi, sulla palma da dattero come il Majhoul che, oltre ad essere degustato al naturale, viene impiegato nei piatti tipici della gastronomia locale, ad esempio nella tagine di carne con i datteri caramellati. Lo scarto del dattero viene usato come foraggio, insieme all’orzo e alla paglia, per allevare le pecore della razza d’Man, una razza ovina tipica delle oasi, caratterizzata dall’assenza delle corna e dall’alta riproduttività.
Giorno 1 (venerdì)
Arrivo dal vostro luogo di provenienza a Errachidia, trasferimento alla Kasbah Ennasra,con minibus.Giorno 2 (sabato)
Partenza alla volta di Alnif con minibus. Incontro con l’Associazione Bougafer che oltre ad adoprarsi nella difesa dell’identità culturale del popolo Amazigh, si dedica a preservare le risorse locali. Questa comunità del cibo viene sostenuta dai giovani della condotta Slow Food Valdarno, a favore della coltura del cumino, della specie Cuminum Ciminum. Giornata dedicata alla comunità di Alnif, rientro in serata alla Kasbah Ennasra, cena e pernottamento (in alternativa notte Kasbah Meteorites).Giorno 3 (domenica)
Ancora una giornata dedicata all’associazione Bougafer. Rientro nel pomeriggio a Rissani, cena e pernottamento Kasbah Ennasra.Giorno 4 (lunedì)
Mattina alla scoperta dell’oasi di Rissani e le palme da dattero della qualità mesh ghul.Queste palme rappresentano l’ossatura dell’agricoltura nella regione del Tafilalet occupando, quindi, una posizione importante sul piano economico, sociale e culturale. Questi palmeti a coltura mista su tre livelli (palma, albero da frutto, ortaggi) permettono la sussistenza di circa 40.000 famiglie nella regione tanto che pure l’Ufficio regionale per la Valorizzazione Agricola del Tafilalet (ORMVA/TF) si sta muovendo con progetti ed incentivi tesi alla valorizzazione dei prodotti dell’oasi, come la confettura di dattero;questo favorirà un innalzamento della qualità della vita delle donne, con lo sviluppo di cooperative femminili atte alla lavorazione e confezionamento di questi prodotti.
Visita ad una associazione di donne che lavorano il dattero come confettura e per produrre sapone.
Scoprendo i sistemi agricoli nel palmeto, visita agli ksar di Rissani, in origine villaggi fortificati sorti attorno all’oasi, il cui nome deriva dalla parola “granaio”, poiché in origine solo il granaio della comunità veniva protetto.
Adiacenti a queste strutture si possono vedere esempi di “hortus conclusus”, ovvero un orto racchiuso tra mura di terra che oltre a definire il confine, riparano e proteggono le colture dal vento sabbioso del deserto; inoltre interessante il sistema di irrigazione sotterraneo “foggara”, ovvero canali sotterranei di captazione dell’acqua che ne evitano l’evaporazione e che, anche in caso di siccità, sono garanzia della continuità agricola dell’oasi.
Pranzo Kasbah Ennasra.
Nel pomeriggio visita all’oasi di Tizzerdmint, un villaggio intatto a 30km dalle dune dell’Erg Chebbi, non raggiunto dalle comitive di turisti, sarete toccati dalla semplicità e l’accoglienza di questa piccola comunità che ancora pratica un’agricoltura di autoconsumo.
Cena e pernottamento Kasbah Ennasra.
Giorno 5 (martedì)
Mattina dedicata alla visita del mercato di Rissani, uno dei più importanti del sud del Marocco.I colori delle spezie, i produttori locali con i loro ortaggi rigorosamente biologici, la semplicità delle persone. Visita al Mausoleo Moulay Ali Cheirff: Rissani è infatti considerata “città santa” poiché in questo mausoleo riposano le spoglie del capostipite della tribù Alouita,dal quale discende la dinastia regnante.
Pranzo organizzato dalla Kasbah Ennasra presso la Kasbah Al Kadima, sempre a Rissani.
Nel pomeriggio escursione con 4x4 all’Erg Chebbi, il deserto, per proseguire verso il bivacco di Sandfisch, per godere della luce del tramonto sulle dune.
Cena e pernottamento Sandfisch.
Giorno 6 (mercoledì)
Mattina verso le spettacolari Gole del Todra. In fondo a una valle disseminata di palmeti e di villaggi berberi, si trova la magnifica Gola del Todra. Una profonda frattura nell’altopiano che divide l’Alto Atlante dal Jebel Sarhro: nel punto più stretto la gola è alta 300 metri e il sole gioca con il colore delle rocce, che variano tonalità dal rosa all’ocra intenso.Dopo una pausa per il pranzo,ritorno verso Rissani, via Goulmina, attraversando la valle del Ziz: questo tragitto attraversa cittadine e ksar bordati da palmeti e supera diverse dighe tra cui il Barrage Hassan Adakhil. Grazie a questa diga e al relativo sistema di canali d’irrigazione, la regione è oggi relativamente prospera. In prossimità della sorgente naturale Source Bleu, attorno alla quale i legionari costruirono una piscina ancora adesso in funzione, sulla riva destra del fiume Ziz si può ammirare lo Ksar Meski: una fortificazione di terra e pietra che storicamente occupava una posizione strategica per il controllo della regione e delle varie tribù che la popolavano.
Rientro a Kasbah Ennasra, cena e pernottamento.
Giorno 7 (giovedì)
Mattina libera, ricordando che il giovedì è giorno di mercato.Nel pomeriggio escursione a Taouz e le sue pitture rupestri; scoperte nel 1954 dai francesi Meunier e Alain rappresentano bovini e antilopi spesso accompagnati da esseri umani stilizzati, oltre a iscrizioni in lingua Tifinagh (libico-berbera).
Cena e pernottamento Kasbah Ennasra.
Giorno 8 (venerdì)
Escursione al mattino verso il “campo dei fossili”, sito nell’Hamada a nord dell’Erg Chebbi. L’artigianato locale, data l’abbondanza di queste pietre, le lavora per produrre tavoli, piatti, articoli decorativi.Rientro per il pranzo alla Kasbah.
Pomeriggio libero.
Facoltativamente si possono vedere le rovine di Sijilmassa, nei pressi di Rissani, la cui fondazione da parte di un gruppo di Berberi risale alla metà dell’ VIII secolo e di cui tutti gli storici arabi del medioevo ne raccontano la meravigliosa architettura e l’importanza dei commerci, essendo snodo fondamentale per le carovane dirette in Sudan.
Cena e pernottamento Kasbah Ennasra.
Giorno 9 (sabato)
Transfer verso l’aeroporto di Errachidia.






